Attività dell’asilo

Scorci delle attività dell’asilo…


Tutta l’attività educativa mira a stimolare in modo armonico le aree delle funzioni dello sviluppo psico-fisico-sociale.

  • AREA COGNITIVA
  • AREA MOTORIA
  • AREA DELLA RELAZIONE AFFETTIVA
  • AREA DELLE AUTONOMIE
  • AREA DELLA SOCIALITÀ

Area Cognitiva

Giochi cognitivi: il bambino attraverso giochi specifici è stimolato a riconoscere oggetti, colori, materiali, suoni che lo portano all’acquisizione di conoscenze adeguate all’età. Inoltre impara il concetto di prima – dopo, dentro – fuori, e acquisisce la capacità di orientarsi nello spazio. Lettura: attraverso la lettura, il racconto il bambino è stimolato all’ascolto, al ricordo, alla fantasia, all’acquisizione di una terminologia sempre più esaustiva. Musica: la musica accompagna tutta la giornata dei bambini e li aiuta a scandire i ritmi ed il tempo. Li stimola all’acquisizione del ritmo, li rilassa, li aiuta nello sviluppo del linguaggio (anche attraverso l’utilizzo di filastrocche).

Area Motoria
Giochi di grande motricità: attraverso l’utilizzo di stoffe, carta da pacchi, grandi cubi, macchinine, palle, scivoli, tricicli…, si fanno provare al bambino le possibilità e le potenzialità di movimento del proprio corpo, si propongono ai bambini diversi livelli di difficoltà per perfezionare la coordinazione, la deambulazione e l’equilibrio. Giochi di piccola motricità: gioco euristico, il cestino dei tesori, strappare la carta, i travasi, tutte attività atte a perfezionare i movimenti fini ed il coordinamento occhio/mano. Manipolazione: attraverso il tocco, il gusto e l’olfatto si propongono ai bambini materiali differenti per stimolare le sensazioni tattili, gustative e odorose che i materiali inviano Acquaticità: stimolare il bambino alle pratiche di igiene personale, attivare il contatto con l’acqua anche attraverso l’utilizzo di una piccola piscina esterna (nei periodi caldi) permette al bambino di prenderne serenamente confidenza

Area della relazione affettiva
Ogni attività, ogni gioco, ogni gesto che viene proposto al bambino si trasmette attraverso l’educatore con i quale il piccolo stabilisce una relazione privilegiata ma non simbiotica. Il cambio, il momento del pranzo, l’addormentamento sono fasi fondamentali nelle quali bimbi ed adulto interagiscono anche e soprattutto attraverso il linguaggio corporeo. Sono tutte fasi che vengono svolte con calma e serenità per trasmettere al piccolo il piacere dell’interazione. Inoltre attraverso un vissuto di esperienze positive il bambino socializza più facilmente ed acquisisce maggiori autonomie.

Area delle autonomie

Ogni attività proposta al bambino ha la finalità ultima di “farlo diventare grande”. Il bambino entra al nido con la sua storia ed acquisisce capacità cognitive-motorie-sociali-relazionali che gli permetteranno di viversi indipendende dalle figure genitoriali, con abilità motorie ed in grado di relazionarsi con la società. L’imprinting che riceve nei primi tre anni condizionerà anche il suo futuro.

Area della socialità

Gioco simbolico: attraverso il vissuto simbolico il bambino può vivere situazioni fantastiche, esorcizzare e gestire le paure e le situazioni che creano ansia. Il “progetto educativo” rappresenta la pianificazione delle attività, degli orari, degli obiettivi del servizio: è il perno centrale attorno al quale ruotano tutte le azioni e le persone che operano nel Nido. Ogni bambino ha un Piano Educativo Individuale (PEI) frutto di un’attenta osservazione delle educatrici e della pedagogista e dal quale scaturiscono obiettivi e strategie per il raggiungimento di tappe di crescita fondamentali. Il PEI viene condiviso con i genitori.